Il chiostro dei bimbi – di Davide Ferrari –
La Tribuna 09/05/2003
In
via S.Isaia c’è un altro santo. E’ S.Mattia. Si intitola a lui un grande
complesso, oltre 6000 mq, con annessa una bella chiesa sconsacrata.
Fondato
dalle monache domenicane di S.Mattia nel 1291, più volte rimaneggiato e
rifondato, con interventi degli architetti Terribilia nel ‘500, è stato luogo
di un convento fino a Napoleone.
Poi,
dopo proprietari privati ed un breve ritorno alla Chiesa, al tempo della
restaurazione, di mano in mano, si è arrivati all’uso e poi alla proprietà da
parte del Comune di Bologna. Da oltre cento anni è sede di scuole e istituzioni
scolastiche come il Museo Bombicci.
Lì
avevano sede le medie Guinizelli, ora alle retrostanti ex-Sirani, lì hanno sede
le elementari Manzolini e le Materne statali Laura Bassi e per l’area cortiliva
le materne comunali Anna Serra.
Il
posto è bellissimo, per il prestigio delle aule e degli affreschi che si stanno
scoprendo e restaurando, il giardino, il chiostro, la chiesa.
Si
è aperta una querelle su cosa deve ospitare, insieme appunto alle “moderne”
ex-Sirani.
E’
una discussione che può diventare polemica e triste. Non deve vedere più una
guerra fra le diverse scuole contrapposte a Istituzioni pubbliche e al Comune.
Ho visitato il luogo, sono rimasto incantato da come i genitori e gli
insegnanti delle Scuole hanno volontà di difendere e qualificare la loro sede.
Il
loro progetto mi sembra il più forte.
Vogliono
fare di San Mattia : “L’isola dei bambini e dei ragazzi”. Da quelli più
piccoli, 3-5 anni, fino agli adolescenti. Utilizzando sinergicamente il vasto
complesso delle scuole Ex-sirani, in via Ca’ Selvatica. C’è posto per tutti,
riqualificando e abbellendo.
Soprattutto,
suggerisco, bisogna trovare spazio anche ad attività concordate fra scuole e
famiglie per andare oltre l’orario scolastico.
Il
centro storico di Bologna muore lentamente. Non si possono perdere,
destinandole ad uffici, sia pure di personalità e servizi importanti, spazi che
hanno il valore dell’aria che si respira per mantenere viva la Bologna antica e
bella. Non c’è nulla che dia vita più dei bambini. Ecco perchè bisogna dare
priorità alle scuole.
La
prima cosa è assicurare loro il posto più adeguato, lì, a San Mattia.
Cominciamo
da quelle delle prime età, materne, elementari, aggiungiamo una biblioteca, la
valorizzazione del curioso e storico Museo didattico che il Prof. Bombicci ideò
per i bambini all’epoca di Giamburrasca, creiamo spazi nuovi di gioco per i
piccoli e di autogestione per i più grandi. Se si vuole, sono certo che lo
spazio necessario per ospitare degnamente una cosa bellissima come il nuovo
Museo della Resistenza, e il centro Parri per lo studio della storia moderna e
della democrazia. che l’amministrazione Comunale ha promesso, si troverà
senz’altro, in S.Mattia. Se invece non resterà spazio per altro, e per altri,
pazienza.
I
bambini, lo studio, la storia, cos’altro può essere più importante?
Cosa
ne pensate?