martedì 24 marzo 2026

IL VOTO REFERENDARIO.


Il Voto.
È stato un referendum della massima importanza.
Si è vinto, nonostante si sia "combattuto" mentre perdurano gli effetti sulla stessa dislocazione delle forze disponibili della profonda crisi di ogni tipo di sinistra. E' stato respinto un grave tentativo di mettere le mani governative sulla magistratura. Il valore politico enorme sta qui e non solo e non tanto nell'immediato rilancio delle opposizioni che pure c'è e non poco. Il No è stato sostenuto sia dal nostro partito, infaticabile e ben guidato, sia dagli altri partiti di costante opposizione, nonostante fossero ubique fronde di area indisponibili a condurre l'opposizione a Meloni. Molto importante il ruolo della Cgil, dell'Anpi e di svariate realtà civili per la legalità e la democrazia costituzionale molto sottovalutate dalla destra e dal politicismo dei media. Anche la loro iniziativa ha indotto componenti più estreme a non sottrarsi dall'indicare il No. Guardando il voto si vedono due fenomeni molto rilevanti. Il primo si era intravisto in altre occasioni ed è presente anche in altri paesi. Lo spostamento antropologico-si potrebbe dire- di amplissimi settori delle classi di età più giovani fuori e contro Ia narrazione e la concreta azione della destra. Un voto che certifica una tendenza in atto molto forte: la generazione di chi si è formato nel crollo dell' est non solo non è più Ia più giovane, come è stato politicamente non solo anagraficamente nell'essere base di più fenomeni dal "riflusso" al liberismo, ma non ha l'egemonia sui giovani "veri" che percorrono proprie strade comunque molto diverse. Il secondo dato viene dal Sud ed è invece legato ad una problematica espressamente italiana. La forte prevalenza del NO e la stessa non partecipazione al voto di settori consueti al voto di varie destra ha probabilmente varie motivazioni ma il timore dell'autonomia differenziata e la soppressione dell'assegno di sostegno al reddito hanno avuto magna pars. Il voto opposto di Lombardia, Veneto e Friuli ha ragioni specularmente simili. È presente al Nord un orientamento che reagisce alla crisi accentuando la richiesta di svincolarsi dalla solidarietà nazionale. Anche di questi dati andrà tenuto conto. Qua si dice per sottolineare discontinuità di grande valore. Sul voto dal punto di vista specifico della costruzione di una alternativa scriverò in altro contributo.


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