lunedì 20 giugno 2016
Il grave risultato elettorale.
Il progresso d'Italia
20 Giugno 2016
martedì 14 giugno 2016
Sanders e Corbyn: storie parallele?
Martedì 14 giugno alle ore 17, presso la Libreria Ubik, in via Irnerio a Bologna, presentazione di due libri, editi da Castelvecchi, che raccolgono discorsi dei due leader:
- Bernie SANDERS, Quando è troppo è troppo, a cura di Rosa Fioravante
- Jeremy CORBYN, La rivoluzione gentile, a cura di Domenico Cerabona Ferrari
Ne discutono:
- Tiziano BONAZZI, professore emerito di Storia e Istituzioni delle Americhe presso l'Università di Bologna;
- Davide FERRARI, direttore di Casa dei Pensieri Bologna;
- Caterina GIUSBERTI, giornalista di Repubblica;
Coordina:
- Giacomo BOTTOS, direttore della rivista Pandora
Saranno presenti i due curatori.
domenica 13 marzo 2016
Blu. Considerazioni provvisorie.
Premessa. L'idea di fare una mostra di oggetti dell'arte di strada è una idea come altre, Non si può ragionevolmente demonizzare, ma non mi entusiasma. Perché, come poi nel concreto della vicenda bolognese, si presta a critiche di immediata evidenza. Parrebbero più opportune mostre didattiche, storico-fotografiche e performances originali ad esse collegate.
Il punto. Non chiedere agli autori il loro accordo a prestare le opere proprie al distacco ed all'esposizione fuori contesto mi pare, naturalmente se la cosa è confermata, un fatto enorme. Direi che persino legalmente si configura una fattispecie insostenibile. In ogni caso si tratterebbe di una procedura tale da inibire qualsiasi possibilità di produzione di valore culturale all'iniziativa, che necessità invece, come ogni altra simile, del massimo coinvolgimento dei protagonisti. Sono stupito, e dubbioso, che possa essere proceduta da una organizzazione delle dimensioni e dell'autorevolezza quale l'Ente promotore di Bologna. Aggiungo che il ragionamento vale, e ancor più, anche in caso di "assenza" di un autore, della sua non identificabilità. Anche in questo caso se il coinvolgimento non è possibile, non si strappa, al contrario, ci si ferma, non si fa.
La cancellazione. All'azione di Blu sono stati "assegnati", se abbiamo letto bene i resoconti dei media, due diversi significati. Il primo è il più semplice ma anche il meno credibile. L'artista avrebbe temuto e quindi voluto impedire l'utilizzo della sua opera. Se così fosse si può obiettare che sarebbe stato sufficiente dire NO. "No, il mio lavoro non è in alcun modo a vostra disposizione". Il secondo significato mi sembra più adatto a motivare un gesto simile. L'artista ha voluto denunciare l'iniziativa della mostra o museo in sé, lo riguardasse personalmente o meno. Ha voluto dirci che la cancellazione ci indica che proprio il disvalore di "cancellare" è il prodotto della contaminazione fra privato e arte di strada. Un' azione di protesta per prefigurare, con la chiarezza somma di un fatto, il destino della desertificazione che sarebbe proprio dell'allargarsi del mercato. Se questo è si tratta di un atto pubblico e come tale può essere pubblicamente valutato. A mio giudizio "l'atto" è allo stesso tempo indiscutibile e discutibile, nel senso di criticabile. Indiscutibile perché nato dalla volontà soggettiva dell'artista che ha creato l'opera, che viene cancellata dalle sue proprie mani. Criticabile perché la conseguenza, la cancellazione, è ben più grave dell'indicazione che produce. A me così sembra. Naturalmente il mio giudizio è unicamente soggettivo e aggiungo che deve essere compito della comunità civile, non mi viene in mente altro termine, aggiungersi comunque alla "protesta" Come qualcuno ha scritto: "Dobbiamo tutti meditare sul suo gesto e aprire un dibattito vero, perché l’arte non si può strappare ma va rispettata" . Un'altro aspetto critico è però presente e contraddice l'indiscutibilità cui abbiamo fatto cenno. Se l'arte di strada è libera e particolare è esattamente perché in strada si colloca. Ma se così è l'intervento nel e sul contesto a quel contesto sociale la fa appartenere. L'artista di strada cede, inevitabilmente, parte della sovranità sulla sua opera al contesto sociale dove l'ha "operata". Blu non pare averne tenuto conto.
martedì 16 febbraio 2016
IL CINEMA SPERIMENTALE DI PASOLINI.
Intervengono Davide Ferrari, Raffaele Milani, Tommaso Mozzati e Marco Veglia
http://www.cinetecadibologna.it/vedere/programmazione/app_7423/from_2016-02-16/h_1800
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:2oSYgDBA-ccJ:www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/author/angelafelice/+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it
giovedì 4 febbraio 2016
Intervento al MUSIC FREEDOM DAY 2016
Difendere la libertà della musica non è parlare d'altro - Davide Ferrari
sabato 23 gennaio 2016
Unioni civili. Una riflessione.
Ci sono molti buoni motivi per approvare questa Legge: 1) riconosce e regola una realtà già esistente e del tutto comprensibile; 2) definisce norme a partire da una concezione dei legami di amore e affetto e non da una visione limitata a questioni burocratiche; 3) riporta nello Stato ciò che la società civile ha già creato riducendo il divario fra istituzioni e cittadini; 4) non offende nessuno e non soprattutto non danneggia alcuna famiglia.
I danni provocati da questi modi di pensare sono già stati molto rilevanti, hanno approfondito il senso di essere rifiutati di migliaia di persone, altrimenti perfettamente inserite nella vita sociale, hanno determinato fughe in avanti e separatezze, hanno impedito un vero dialogo culturale e civile tale da fondare una nuova immagine storica e condivisa della famiglia. Non basterà una legge per superare questi danni, ma il suo rigetto avrebbe conseguenze ancora più vaste e negative sull'intera situazione italiana. Il nostro paese già vive lacerazioni sociali e politiche di estrema rilevanza, come sul crinale cittadini/stranieri, così nel mondo del lavoro fra proprietari e lavoratori, fra garantiti e precari, fra occupati e disoccupati. La sfiducia nello Stato e nella politica, pure sostenuta da una immensa campagna polemica, chiaramente interessata, nasce qui, da queste lacerazioni ingigantite dalla crisi e dalla paura del presente e del futuro. Siamo a pochi passi dal trasformare definitivamente questa sfiducia in rifiuto della Repubblica democratica. L' astensione e il voto che sceglie chi ha assoluta noncuranza verso la responsabilità di governare ne sono un chiarissima fotografia.
Numerose sono state, infine, e da più parti le dichiarazioni di condanna o allarme su una delimitata e particolare questione, quella della maternità surrogata. Sarebbe fin troppo facile osservare che tale polemica è sorta, esclusivamente, quando il tema in oggetto è divenuta la condizione omosessuale, mentre al contrario , com'è ovvio, questa scelta riguarda in massima parte famiglie eterosessuali.
Pare, al proposito, assai più orientata al bene una visione più prudente ed informata, che ricordi come le leggi non possono riconoscere o bandire a prescindere da una vasta esperienza della vita sociale. Si tratta di scelte certamente discutibili e quindi bisogna discuterle, innanzitutto, e quindi realmente conoscerle. Più in generale, il rincorrersi delle possibilità indotte dalla scienza e dal rimpicciolimento del mondo che rende accessibili scelte senza una raggiunta consapevolezza e normatività in Italia deve indurre alla cautela, all'osservazione, allo studio, nell'interesse, veramente concreto, delle famiglie e dei figli. La Legge Cirinnà contiene sufficienti garanzie a protezione di questa cautela. Vedremo se in queste ore se ne aggiungeranno altre e quali e anche noi come tutti le giudicheremo.
La decisione dell'oggi, 23 Gennaio, sia la presenza, un passo avanti è possibile e necessario. #svegliatitalia
giovedì 10 dicembre 2015
GLI OCCHI CHE GRIDANO.
mercoledì 9 dicembre 2015
"Dopo Parigi". Convegno promosso da Il progresso d'Italia-Iniziative e Casadeipensieri.
On. Andrea De Maria, della Segr. Nazionale del PD
Giuseppe Giliberti, Università di Urbino
Benedetto Zacchiroli, Cons. Comune di Bologna
Massimiliano Trentin, Università di Bologna
esperti, docenti, associazioni, centri di ricerca.
Il progresso d'Italia -iniziative con CASADEIPENSIERI
Dopo Parigi.
Proposte e visioni di una politica internazionaledi lotta al terrorismo, risoluzione dei conflitti, pace".
On. Andrea De Maria, della Segr. Nazionale del PDGiuseppe Giliberti, Università di UrbinoBenedetto Zacchiroli, Cons. Comune di BolognaMassimiliano Trentin, Università di Bologna
esperti, docenti, associazioni, centri di ricerca.
Presenta i temi Davide Ferrari,
Promuovono:
Il progresso d'Italia - iniziative e CASADEIPENSIERI
https://www.facebook.com/events/425594987644857/
mercoledì 25 novembre 2015
Pasolini, Roversi. Un confronto.
Via Gramsci 71, Pieve di Cento.
25 novembre 2015, ore 20.45
Pasolini, Roversi. Un confronto.
Conversazione di
Davide Ferrari
Antonio Bagnoli
lunedì 9 novembre 2015
Presentazione dei libri finalisti del Premio Letterario Franco Fedeli 2015
EVENTI PUBBLICI DEL PREMIO FEDELI 2015
Lunedì 9 Novembre 2015
Ore 17:00
LIBRERIA AMBASCIATORI
Presentazione dei libri finalisti del Premio Letterario Franco Fedeli 2015
Intervengono: Nicoletta Bencivenni, Presidente Librerie Coop, Davide Ferrari, Direttore art. Casadeipensieri, Amedeo Landino, Segretario Prov. Siulp, gli autori finalisti Piergiorgio Pulixi, Matteo Bortolotti, Lucia Tilde Ingrosso. Modera Luca Boccaletti.
https://www.facebook.com/events/1663877257189087/?ti=ls
venerdì 6 novembre 2015
PREMIO FEDELI 2015
Il premio Fedeli per la narrativa poliziesca non è soltanto un appuntamento prestigioso, ricco di un albo di premiati e selezionati di prim'ordine, è una testimonianza di cosa si può fare per stringere maggiormente rapporti reciproci fra una Polizia moderna e la società. E' organizzato da quasi vent'anni dal SIULP. Casadeipensieri da una piccola mano ed è molto contenta ed onorata di farlo.
giovedì 15 ottobre 2015
Bologna, Premio Gino Agostini: intervista a Davide Ferrari.
Quotidiano Nazionale.
Quotidiano,net
venerdì 7 agosto 2015
Annuncio dei premiati Targa Volponi 2015
Davide Ferrari annuncia i nomi dei premiati con la Targa Volponi 2015
Giancarlo Piretti, Luigi Ontani, Marina Mizzau, Luca Caccioni.
Le Targhe verranno consegnate dall'associazione culturale Casadeipensieri nell'ambito della sua rassegna annuale ospitata alla Festa provinciale dell'Unità di Bologna, che quest'anno si svolgerà (come di consueto al Parco Nord) dal 26 agosto al 21 settembre.
Il video.
Annuncio dei premiati Targa Volponi 2015
venerdì 19 giugno 2015
Bologna. La Regione. La Scuola.
Bologna La Regione La Scuola
Intervento di Davide Ferrari
Video della conferenza.
Incontro per la Conferenza programmatica del PD di Bologna.
Con Patrizio Bianchi, Assessore Regione Emilia-Romagna
interverranno ospiti dei vari e diversi “mondi” della Scuola e della formazione, fra i quali Anna Armone, Giancarlo Cerini, Davide Ferrari e Gabriele Chessa, responsabile del Dipartimento
Presiederà Rosanna Facchini.
I vari interventi degli iscritti e dei cittadini
andranno a fare parte del contributo sulla scuola della
Conferenza di programma del PD di Bologna;
sarà presente Raffaele Persiano,
dell'esecutivo del PD, responsabile per il programma.
lunedì 1 giugno 2015
Il voto.
L'astensione rappresenta la lontananza dall'offerta politica in essere ed è tanto più significativa perchè avviene in un quadro di insistite riforme e di annunciata ripresa dell'economia, non più di stagnazione e di caduta sociale. Soprattutto in questo risiede la gravità eccezionale, odierna, dell'astensione. E' doveroso interrogarsi sul fatto che riforme istituzionali tendenti a ridurre e semplificare la rappresentanza politica e una ripresa fondata comunque su un abbassamento delle condizioni salariali e quindi di vita non risultano in grado di convincere a riavvicinarsi all'offerta politica. Si è puntato infatti sul convincimento che assicurare governabilità e occupazione, anche se con minori condizioni di tutela, fosse l'antidoto alla crisi della Repubblica.
Il Pd è tutt'ora l'unica forza in grado di esprimere una proposta di governo oltre ad essere realmente LA forza di governo. La forza che l'elettorato gli consegna sembra dovuta innanzitutto a questa caratteristica e a questa funzione. Ma questa forza è in calo. I risultati di lista ovunque lo dimostrano. Su di loro influisce naturalmente la presenza di liste civiche ma il dato di un indebolimento è certo, confermato anche nella diaspora dei voti comunali, e rappresenta il secondo dato politico principale di questo turno parziale di elezioni regionali. L'effetto Renzi non è azzerato, il consenso che il Pd registra comunque è oggi ancor più legato alla linea del suo leader attuale. Sembra difficile però persistere nel considerare il Pd, “rifondato” dal Presidente Renzi, suscettibile di raggiungere da solo un consenso tale da assicurare governabilità e cambiamento. Questo elemento però non è un particolare fra tanti, nega l'architrave su cui, anche prima di Renzi, nel periodo Veltroni, ma in maniera enormemente accresciuta dopo il suo avvento, si fonda la strategia politica del partito.
Il Pd non può presentarsi per chiedere di “fare da solo”, ma allora con chi? Ritornare al bipolarismo "ulivista" o operare per una frammentazione ulteriore della Destra moderata forzando ancora di più il Pd ad una natura del tutto centrista contraria al proprio schieramento internazionale ed alla propria storia costitutiva? Entrambe le scelte non sono facili o prive di rischi. Non sembra possibile però negare la necessità del loro aut-aut.
Ma c'è un altro elemento, di contenuto, riguardante i grandi orientamenti della società, ancora più rilevante alla base dei “limiti” elettorali del Pd di Matteo Renzi.
Coloro che pensano di "potercela fare" con propri talenti e forze, che appaiono convinti della necessità di ridurre pubblico, assistenza, corpi intermedi, ecc ecc sono circa il 15 % dei votanti, vale a dire non più dell'8% dell'elettorato. Si evince dal voto combinato con rilevazioni di opinione. Non sono pochi, alcuni, non tutti però, sono giovani che vogliono "provarci", forze vive, ma sono in questi numeri non uno di più. Con il 15 % non si vince. Il punto di partenza di ogni ragionamento dovrebbe essere questo.
Il terzo dato riguarda le cosiddette scelte “antisistema”. Nonostante scissioni e relativa scompara dall'attenzione mediatica il Movimento di Grillo persiste e si insedia in molti territori dove la sua presenza era solo di riflesso a quella nazionale. La Lega di Salvini prosegue, con risultati molto significativi, il suo processo di passaggio da forza territoriale nordista a alternativa nazionale nel nome della xenofobia e di una attenzione ai temi sociali che le politiche di rigore oscurano nella sinistra di governo e nel centro. Definire la Lega “antisistema” a questo punto rimane giustificato per i contenuti ma non se l'intenzione è quella di considerarla fuori dagli sviluppi del sistema politico.
La Lega si candida a rappresentare, in tutta Italia, l'ondata, presente in Europa di reazione antieuropea e anti democratica, cosa che le era preclusa dall'antimeridionalismo scissionista.
La destra “di governo” non ha leadership nazionale ma dimostra che il suo l'elettorato non è scomparso, raggiunge, per gli errori, evidenti, e le divisioni assolute del Centro Sinistra un risultato significativo in Liguria e si dimostra competitiva anche in Umbria.
I sistemi territoriali più compatti ed omogenei si confermano il Veneto e all'opposto la Toscana. Con una differenza significativa : il “blocco sociale” elettorale della Lega in Veneto supera indenne una scissione da parte del suo Sindaco più conosciuto e si candida ad essere non più l'anticamera di tendenze scissioniste e tout court antinazionali ma una delle colonne del progetto neoleghista rivolto a tutta l'Italia.
A Sinistra del Pd non c'è una proposta politica e non c'è leadership, tuttavia in alcune realtà i voti dimostrano una tenuta di tessuto ed una ripresa di legami con l'elettorato.
Non tali però da contrastare l'astensione nel suo carattere di scelta di distacco.
Per la tenuta democratica non sembra lungimirante, per nessuno, augurarsi che questo dato perduri.
Perchè non sia conteranno le scelte del Pd e naturalmente e specularmente quelle dei vari protagonisti di quest'area. Un Pd bipolarista riaprirebbe il dialogo alla sua sinistra e una direzione più certa dell'area di sinistra dovrebbe inevitabilmente riproporsi un rapporto con il Pd. Ma la distanza oggi è molto grande e al momento non sembra colmabile prima che gli sviluppi politici, costituzionali e nei rapporti di forza sociali e nel mondo del lavoro in corso si compiano. Far ripartire un percorso unitario, sollecitato dalla sfida xenofoba e populista, non sembra né facile nè "naturale", altrettanto almeno di quanto paia urgente.
lunedì 25 maggio 2015
La Prima Guerra Mondiale
"La Prima Guerra Mondiale:
cause e conseguenze intellettuali,
musiche"
Ne parliamo con:
Alberto Preti, docente Storia contemporanea UNIBO
Davide Ferrari, direttore artistico di Casa dei pensieri
Otello Ciavatti, docente Università Primo Levi
Spazio Donne democratiche
Festa UNITA' di Zola Predosa
domenica 22 febbraio 2015
Verso Mattarella.
Sergio Mattarella è una buona proposta. Definirla così non sembri poco, in questi tempi di lontananze e di drammatiche astensioni. Chi è di Sinistra lo può votare con seria convinzione, non solo "deve". Siamo convinti che il Presidente del Consiglio sia arrivato a questo "nome" avendo la sveltezza di partire, e arrivare, volutamente, dalle proposte della prima rosa di Bersani del 2013.
Era la cosa più intelligente, non solo la più scaltra. Avevamo pensato che forse l'avrebbe fatta.
Quali le conseguenze politiche, dopo, se Mattarella verrà eletto, come ci pare del tutto probabile? Non teme Renzi la rottura del “patto del Nazzareno”?
In questa partita, la paura più grossa del Presidente del Consiglio era, ed è,che potesse consumarsi (dopo i due gravissimi strappi sul lavoro e la legge elettorale) un definitivo break con le minoranze. Una scissione non è gradita alla base, o almeno nella base più attiva ed impegnata, l'elettorato tradizionale PDS-DS è il più nobilmente attento ai rischi di sfascio e di ingovernabilità, ma nel momento di una candidatura "berlusconiana" alla Presidenza della Repubblica sarebbe stata difficilmente evitabile. A quel punto la prospettiva di un voto anticipato, magari vincente, ma ferito dai risultati, qualsiasi fossero,di una nuova forza politica adiacente ma del tutto ostile, deve essere apparsa a Renzi troppo rischiosa e negativa.
Cosa accadrà, allora? Berlusconi, magari con Alfano, ridisegnerà un profilo alternativo della Destra? Si avvicinerà un voto anticipato? C'è chi adombra un gioco delle parti. Ad entrambi i protagonisti del famoso “patto” sarebbe utile proporsi ad un voto nuovamente incentrato su un loro contrasto. Non crediamo ai “complotti” di lunga e nemmeno media durata. Oggi si può dire solo: “si vedrà”. E la sinistra dei Democratici? Credo non debba vivere questo importante passaggio come una propria ulteriore criticità. Certamente il protagonista è Renzi, e qui non ha sbagliato. Ma siamo arrivati a queste giornate, così, anche, molto, per un rinnovato “esserci” delle minoranze. Certo il Presidente del Consiglio non è un passeggere che si può far scendere ad una fermata del treno del PD. Una certa rabbiosità da “spodestati” segna solo la propria impotenza. Ma figure come Cuperlo e Bersani, appunto, non hanno queste caratteristiche, e non è poco. Le Sinistre “Dem”, assai meglio sarebbe se ci fosse “una” Sinistra, almeno nell'area “storica” che votò per Gianni Cuperlo, dovranno insistere sui temi di merito, che restano gravi, pesanti. Esserci , per le riforme, per riforme migliori. Un compito difficile ma non impossibile. La garanzia che Mattarella dovrà impersonare sarà una variabile non secondaria, considerando che la quantità, oltre alla qualità, dei tempi rimanenti della legislatura conterà moltissimo, nel determinare o nel chiudere lo spazio politico di una azione delle “Sinistre” quale quella cui abbiamo accennato e che, francamente, auspichiamo.
martedì 17 febbraio 2015
"La buona scuola"
ore 18
Salone di Villa Lipparini,
Vicolo Bolognetti, Bologna
"La buona scuola"
Relazioni:
Davide Ferrari
Direttore della rivista "Riforma della scuola"
Gabriele Chessa
Segretario Circolo degli insegnanti, PD Bologna
Presiede:
Giuseppe Muscarnera
Partecipano:
Graziella Giorgi, Tullia Moretto
martedì 27 gennaio 2015
contro il terrorismo la forza della memoria.
Incontro con Paolo Calvano, Davide Ferrari e Guido Gambetta
presso la Sala Passpartout, Bologna.
27 Gennaio 2015, giornata della memoria.
Promozione del Circolo degli insegnanti del PD,
Segretario Gabriele Chessa
lunedì 15 dicembre 2014
"Dopo il voto ed il NON voto. Un confronto fra politica e cultura."
venerdì 5 dicembre 2014
lunedì 24 novembre 2014
IL RISULTATO DEL VOTO IN EMILIA-ROMAGNA. APPUNTI.
Il risultato ha detto due cose, solo apparentemente contraddittorie.
Si dirà che non è novità. Si sbaglia se lo si afferma. VIENE DA LONTANO, è fenomeno non solo italiano, MA NELL'OGGI HA ACCELERATO LA SUA CRESCITA in tale misura da operare un salto di qualità.
Un livello così alto di distacco fra Istituzioni, esercizio della democrazia e pubblica opinione è un pericolo per la Repubblica.
Non è cosa da poco, ma è appunto una conferma.
La frase:”Ora tocca a noi”, pronunciata da Pier Luigi Bersani all'indomani delle elezioni politiche, venne poco compresa, nelle polemiche e nell'urgenza del ribaltamento, ma rimane la cifra di questa fase politica. Siamo dentro un assetto rovesciato rispetto alla prima Repubblica, che vedeva il confronto DC-PCI, l'alternativa impossibile rimane (ancora, per quanto tempo?) a destra.
Ciò comporta onori di vittoria, certamente, ma oneri e responsabilità di gravità inaudita.
NELLO STESSO TEMPO ha pesato considerevolmente la lontananza di una parte della sinistra DALLE SCELTE SOCIALI e ideali dal partito cui si riferisce l' 80% delle persone di quell'orientamento.
I due fattori si sono miscelati, uno ha ampliato l'altro, nel determinare in una parte vasta dell'opinione pubblica orientata al centrosinistra uno "smarrimento" (questo il termine più giusto) di ampie proporzioni.
“Stai giocando una partita, posso capire che è una partita importante ma non è la mia partita” questo è quanto hanno voluto dire numerosi fra gli astenuti.
“Ci parlate di chi eccelle, di chi vuole libertà per realizzare, per vincere, ci dite che questi sono il traino per tutti, ma io che sono massa, giovane, adulto o anziano, e lo sarò sempre, io da chi sono rappresentato?”. E' questa la domanda tacita, più o meno consapevole nella mente di tanti.
Avviene così che se le estreme prendono fiato, soprattutto la Lega, come si prevedeva, e un poco anche a Sinistra dove la somma delle percentuali di Sel e AltraEmilia, è superiore al risultato delle regionali precedenti e a quello di Tsipras alle Europee, questo è, per ora, nelle percentuali. Guardando ai voti validi non è così. Questo non significa naturalmente che debba rimanere così per sempre, una tendenza alla radicalizzazione è certamente forte e presente. Si vuol dire però che ancora non è compiutamente tradotta nelle scelte politiche elettorali.
Soprattutto in Emilia-Romagna una terra che da sempre cerca una prospettiva di governo, che conosce l'importanza della credibilità delle prospettive di successo di una proposta, la critica e il disagio si indirizzano prevalentemente all'astensione.
Ma il “terzo” risultato è la certificazione della crisi ormai verticale del partito di Berlusconi. Quanto potrà durare la caduta nel baratro di quello che era un'intero polo di aggregazione per l'elettorato senza che avvengano cambiamenti radicali in quell'area e drastici mutamenti nel suo posizionamento parlamentare e verso il governo? Si procede ad affermare decisione, governabilità, alternativismo e bipolarismo assoluti e semplificati, mentre uno dei due poli, come tale, non esiste più.
venerdì 14 novembre 2014
I pilastri della "buona Regione": Scuola, formazione e lavoro
Intervento Davide Ferrari - I pilastri della "buona Regione": Scuola, formazione e lavoro
Convegno promosso dal Circolo Scuola e Formazione PD Bologna.
sabato 8 novembre 2014
Cittadinanza. Una legge per i diritti.
Cittadinanza. Una legge per i diritti.
Con Fabbri, Zampa, Chaouki.
Presentazione di Davide Ferrari
Sabato 8 Novembre 2014, ore 17
Sala PD di via Murri 99
Conferenza promossa da
Ufficio Parlamentari PD di Bologna
Video della conferenza.
sabato 18 ottobre 2014
La cultura e i movimenti per la pace, oggi
ore 21, Santuario Madonna della Pace, Baraccano. Bologna
Circolo Acli Giovanni XXIII
Pax Christi
La cultura e i movimenti per la pace, oggi
Intervento di Davide Ferrari
Direttore rivista "Riforma della scuola"
nell'ambito dell'incontro "Si può difendere la patria senza armi"
sulla proposta di legge di iniziativa popolare sulla
"Difesa non armata e non-violenta".
Con
Sergio Paronetto, V.Presidente Pax Christi
Michele Girotti, V. Presidente Arci Bologna
Dopo "Matera". Una riflessione per l'Emilia-Romagna
giovedì 5 giugno 2014
La rivista "Riforma della scuola". Il numero diciassette.
Online il numero diciassette della nuova serie.
www.riformadellascuola.blogspot.it
martedì 3 giugno 2014
Poesia. Lettura di Davide Ferrari a Imola, piazzetta tra casa Piani e teatro.
DIALOGHI COL GENIUS LOCI: occupazione poetico-teatrale del centro storico di Imola, promosso da Associazione ExtraVagantis
in collaborazione con “100Thousand Poets for Change – Bologna”, Musei Comunali, Coop. Università Aperta, AUSER.L’occupazione poetica prevede la dislocazione di oltre 30 poeti in 18 diverse postazioni poetiche nel centro storico.
Partecipanti: Paolo Aldrovandi, Albert Bagno, Bartolomeo Bellanova,
Gian Bianchetti e Lab. Teatr. Permanente “Il Mazzo”, Vassili Biserov, Alessandro Brusa, Maurizio Brusa e Walter Valeri, Marcello Camilli e Carlotta Grillini, Rosario Castronuovo,Nadia Cavalera, Elena Cesari e Annalisa Frascari, Benedetta Davalli,
Francesca Del Moro,Patrizia Dughero, Leila Falà,
Davide Ferrari, Caterina Franchetta, Rita Galbucci, Serenella Gatti Linares,
Michele Giuli, Lucia Grassiccia, Luca Isidori e Francesca Poggi, Daniela Karewicz, Nadia Marcuzzi, Gassid Mohammed, Antar Mohammed Marincola, Julio Monteiro Martins, Giovanni Nadiani, Silvia Parma e Ricchio Galassia: DuoBandiera & Petrozzi, Barbara Petruzzi, Pina Piccolo, Stefano Reggiani, Rossella Renzi e Mirco Mungari, Sergio Rotino, Met Sambiase, Mirella Santamato, Emanuele Valentini







