GIORNATA POESIA UNESCO A BOLOGNA, organizzata dall' associazionr VIA DE'POETI. A Bologna ed In Emilia Romagna "La Città dei Poeti" e gli altri eventi organizzati dall'ass. Via de'Poeti sono gli Unici presenti nella Pagina ufficiale della
Commissione UNESCO per l'Italia: CON IL PATROCINIO di: REGIONE EMILIA ROMAGNA, PROVINCIA e COMUNE di BOLOGNA, DOMENICA 20 MARZO 2011, ore 10/24 GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA UNESCO. LA CITTA’ Dei POETI “La Poesia che unisce Persone e Popoli”: Letture, Performance, Musica, Teatro, Condivisione e Partecipazione.
Davide Ferrari è intervenuto la sera all'Arci di via Riva di Riva.
giovedì 24 marzo 2011
sabato 19 marzo 2011
La celtica Rosa.
La Lega si sente forte. "I ghiacciai eterni della Sinistra emiliana si sciolgono e nelle acque in riflusso potrà nuotarci anche il Renzo Bossi, la famosa trota", pensano.
Vogliono il candidato Sindaco delle destre, sotto S.Petronio, e ieri hanno inaugurato un nuovo Circolo, o quel che è.
"Odiate" dicono ai cittadini. Tutti contro tutti e tutti contro gli immigrati.
A fare da banditrice e arrivata Rosa Angela Mauro.
"Favurevule, cuntrarie, abbrovade!"
Il video del suo sbrigativo e borbonico presiedere il Senato ha fatto il giro del mondo, grazie a You Tube.
Ma, se la Lega dice che c'è un fatto di sangue, che i nordisti sono figli dei Celti, alti e snelli, come spiegare la bruna fisicità, di corpo e di linguaggio, di Mauro? E' nata a S.Pietro Vernotico, patria del grandissimo Domenico Modugno: potrebbe essere una colpa per gli insubri elettori. Diciamo allora che ai suoi avi, biondissimi, "ci" fecero una fattura, "ci" cambiarono colori e connotati. Fu opera di Amelia, la fattucchiera del Vesuvio. "Jamme Guaglio', nuie simme e' Milano!"
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 19 III 2011
Vogliono il candidato Sindaco delle destre, sotto S.Petronio, e ieri hanno inaugurato un nuovo Circolo, o quel che è.
"Odiate" dicono ai cittadini. Tutti contro tutti e tutti contro gli immigrati.
A fare da banditrice e arrivata Rosa Angela Mauro.
"Favurevule, cuntrarie, abbrovade!"
Il video del suo sbrigativo e borbonico presiedere il Senato ha fatto il giro del mondo, grazie a You Tube.
Ma, se la Lega dice che c'è un fatto di sangue, che i nordisti sono figli dei Celti, alti e snelli, come spiegare la bruna fisicità, di corpo e di linguaggio, di Mauro? E' nata a S.Pietro Vernotico, patria del grandissimo Domenico Modugno: potrebbe essere una colpa per gli insubri elettori. Diciamo allora che ai suoi avi, biondissimi, "ci" fecero una fattura, "ci" cambiarono colori e connotati. Fu opera di Amelia, la fattucchiera del Vesuvio. "Jamme Guaglio', nuie simme e' Milano!"
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 19 III 2011
sabato 12 marzo 2011
Fuori. Dalla scuola
Oggi, un po’ dappertutto, il mondo della scuola è nelle strade, nelle piazze. Pochi, molti o moltissimi, sempre più spesso insegnanti, studenti e genitori protestano, marciano. Non è naturale. La scuola è la casa della democrazia, è nata per eguagliare le opportunità quindi è naturalmente parente della politica, quella buona. Ma non è normale un tale livello di conflittualità. La scuola ha bisogno di pace, di lavoro condiviso. La causa di quanto succede è sulle spalle dei suoi nemici. I Tre pards. Berlusconi “Testa-dipinta”. Si sa: per i giovani prevede occupazioni ben diverse dallo studio. “Forbice” Tremonti e Gelmini “Faccia-di-pietra”. Sono loro che promuovono l’ignoranza, che aizzano il conflitto. Attorno alla scuola vorrei l’amore e la tenace volontà di cura dei nostri vecchi. Generazioni operaie che, escluse, della scuola sapevano il valore. Facce pulite. Fuori, vorrei, il ghigno di chi la scuola odia. Fuori, andate fuori, dalla scuola, dalla politica, dalla Repubblica.
Il contrario
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
Sabato 12 Marzo 2011
Il contrario
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
Sabato 12 Marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
Le carte dei corvi disattenti.
Gli uomini di legge del duecento, quelli che, come il nostro Guido Guinizzelli, erano anche poeti, per risparmiare la carta pergamena, vergavano delicatissime liriche d’amore negli spazi vuoti delle pagine fredde di rogiti e di codici .
Anche il “corvo”, o “i”corvi di questa stagione bolognese pare abbiano annotato i loro dossiers di minuti appunti. Quali? Non sappiamo. Forse la lista della spesa. Così accanto a calunnie e a viperinità troveremmo innocenti elenchi: pane, latte, broccoli, patate, mocio vileda ecc ecc.
Colpa della, o delle, mogli. “Ricordati di passare dal droghiere, non fare come al solito!” intimavano, e i congiurati, disattenti, si sono imbrogliati nelle carte. L’analisi delle grafie, la contemporanea rilevazione delle impronte digitali ricorrenti nelle copie del documento, potrebbero identificare i vili. Tutti ne discutono, appassionati. Intanto le fabbriche si spengono, candele di un'altare abbandonato. La Malaguti, e prima la Morini: si sa, per stare al mondo è meglio parlar d’altro.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
Sabato 5 Marzo 2011
Anche il “corvo”, o “i”corvi di questa stagione bolognese pare abbiano annotato i loro dossiers di minuti appunti. Quali? Non sappiamo. Forse la lista della spesa. Così accanto a calunnie e a viperinità troveremmo innocenti elenchi: pane, latte, broccoli, patate, mocio vileda ecc ecc.
Colpa della, o delle, mogli. “Ricordati di passare dal droghiere, non fare come al solito!” intimavano, e i congiurati, disattenti, si sono imbrogliati nelle carte. L’analisi delle grafie, la contemporanea rilevazione delle impronte digitali ricorrenti nelle copie del documento, potrebbero identificare i vili. Tutti ne discutono, appassionati. Intanto le fabbriche si spengono, candele di un'altare abbandonato. La Malaguti, e prima la Morini: si sa, per stare al mondo è meglio parlar d’altro.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
Sabato 5 Marzo 2011
sabato 26 febbraio 2011
Non ballare la danza dei dossiers.
Il Comitato Pro Cancellieri Sindaco non demorde. Fondato, guidato e costituito da Vannini Alberto, già iperattivo consigliere comunale, prende atto che Lei non vuole e, dichiara, cerca un'altra Anna Maria. Ci sarebbe una mia ex compagna di scuola. Ha quel nome, è persona seria. Garantisco io, sarebbe un'ottima scelta, tanto più che, come Cancellieri, “non le passa manco pe a capa”, quindi come candidata dell'Alberto è perfetta.
Ma Vannini non si ferma qui. Mentre la Lista Grillo intima ad Aldrovandi di ritirarsi, lui chiede la stessa cosa a Merola.
Secondo loro, meglio sarebbe avere dei perfetti sconosciuti, se no-sembrano dire- chissà i dossiers che voleranno.
Attenzione: andiamo male, molto male, se, chiunque, pur d'intestarsi il lucro dell'antipolitica, legittima la danza dei dossiers.
Così vincono i killer anonimi. La politica deve cambiare, radicalmente, ma contro questi signori, non facendosi trascinare dalle loro fisarmoniche, come l'orso incatenato dei gitani di una volta.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 26 II 2011
Ma Vannini non si ferma qui. Mentre la Lista Grillo intima ad Aldrovandi di ritirarsi, lui chiede la stessa cosa a Merola.
Secondo loro, meglio sarebbe avere dei perfetti sconosciuti, se no-sembrano dire- chissà i dossiers che voleranno.
Attenzione: andiamo male, molto male, se, chiunque, pur d'intestarsi il lucro dell'antipolitica, legittima la danza dei dossiers.
Così vincono i killer anonimi. La politica deve cambiare, radicalmente, ma contro questi signori, non facendosi trascinare dalle loro fisarmoniche, come l'orso incatenato dei gitani di una volta.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 26 II 2011
sabato 19 febbraio 2011
A Destra, ancora niente.
Niente. A Destra un candidato non c'è.
“E se Lei dice proprio di no?”-”Allora si torna a Mazzucca”- “Ma sarebbe la terza volta che lo lanciamo, e poi...! Con lui ci andate a parlare voi.”-”Cazzola?”-”Troppo grasso”-”Bignami?”-”Troppo magro e in autobus fa il portoghese. La Lega, stranieri, nisba”.
“Lei dirà sì. Le ho messo i manifesti dappertutto“-”Proprio per questo dice no. Il marito, uomo d'onore, non vuole la moglie sui muri”-”Sì, ma Lei non ha solo ascendenze siciliane, è oriunda. Un suo zio a Bologna ci ha fatto il militare. Ha 97 anni, beve l' acqua Cerelia, mangia il certosino anche a Ferragosto, e tifa ancora per Vastola. Mi assicurano che è d'accordo: Cancellieri deve fare il Sindaco!” “Ma insomma, si può sapere cosa ne pensa 'Lui? Avete chiamato Arcore? “Lui non pensa niente. Dice che nemmeno sa chi è, la Cancellieri, che Lui di donne conosce solo quelle passate nei book di Emilio e la Montalcini. La prof., più svelta, gli passa sempre davanti, alla cassa della bouvette. Lui prova a risorpassare. E so' mazzate!”.
“Il contrario”
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
19 Febbraio 2011
“E se Lei dice proprio di no?”-”Allora si torna a Mazzucca”- “Ma sarebbe la terza volta che lo lanciamo, e poi...! Con lui ci andate a parlare voi.”-”Cazzola?”-”Troppo grasso”-”Bignami?”-”Troppo magro e in autobus fa il portoghese. La Lega, stranieri, nisba”.
“Lei dirà sì. Le ho messo i manifesti dappertutto“-”Proprio per questo dice no. Il marito, uomo d'onore, non vuole la moglie sui muri”-”Sì, ma Lei non ha solo ascendenze siciliane, è oriunda. Un suo zio a Bologna ci ha fatto il militare. Ha 97 anni, beve l' acqua Cerelia, mangia il certosino anche a Ferragosto, e tifa ancora per Vastola. Mi assicurano che è d'accordo: Cancellieri deve fare il Sindaco!” “Ma insomma, si può sapere cosa ne pensa 'Lui? Avete chiamato Arcore? “Lui non pensa niente. Dice che nemmeno sa chi è, la Cancellieri, che Lui di donne conosce solo quelle passate nei book di Emilio e la Montalcini. La prof., più svelta, gli passa sempre davanti, alla cassa della bouvette. Lui prova a risorpassare. E so' mazzate!”.
“Il contrario”
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
19 Febbraio 2011
venerdì 18 febbraio 2011
Un Nuovo Ulivo per la città. Perchè Bologna ritorni, avanti.
I cittadini di Bologna sono partecipi ed interessati, sia a quanto sta accadendo nella politica nazionale, sia al presente ed al futuro loro città.
Lo dimostrato ogni volta. Le Primarie, attese da molti commentatori come un rito minore e stanco, sono state invece una forte affermazione della volontà di esserci, di contare, di far ripartire la vita democratica di Bologna.
Le diverse manifestazioni che si stanno svolgendo, la più importante quella voluta dalle donne il 13 Febbraio, hanno unito generazioni diverse in nome della Costituzione, della rivendicazione di una Italia pulita, del diritto alla dignità delle persone, dei corpi e delle intelligenze.
Il PD ha avuto un ruolo centrale, non scontato, dopo le amare vicende che abbiamo vissute, mettendo tutto se stesso a disposizione di questi momenti grandi, capaci di raccogliere decine di migliaia di uomini e donne, con la volontà di fare esprimere valori e cambiamento, che sono a noi comuni anche se provengono da strade e sentieri differenti dal nostro partito.
Adesso siamo più vicini alle Elezioni Comunali, siamo al momento delle proposte e delle liste. Bisogna fare un passo avanti, nella stessa direzione, con lo stesso metodo.
Virginio Merola è il candidato di tutta la coalizione di centrosinistra e di tutti i 28.000 cittadini
bolognesi delle Primarie. Deve scendere in campo la forza di uno schieramento ampio e ci vogliono proposte, contenitori, liste, fatte apposta per raccoglierla.
Per questo motivo convince la proposta del Segretario Raffaele Donini di dare vista ad una grande lista unitaria, la lista del Nuovo Ulivo per Bologna.
I consensi sono già numerosi. Il partito bolognese è unito, la sente propria. Si è visto chiaramente nella Direzione di Giovedì 17.
Consideriamo importante il contributo di Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli, protagonisti delle Primarie.
Nessuno può dire ora quali saranno, nel merito di questa proposta, le scelte finali di questa o quella forza politica fra le alleate, ma la proposta è già in campo.
Ogni scelta andrà rispettata e ricondotta ad un agire comune, con il metodo dell'ascolto, del confronto e della condivisione.
Ma a Bologna una lista unitaria, di politica e società, è necessaria e ci sarà.
Non solo una lista civica, ma una lista di cittadini che non rinunciano, sia di fonte ai problemi della quotidianità della vita urbana, sia di fronte ai grandi progetti di riassetto della città
ad avere ideali, valori, un modo di esserci, una intenzione di esigere dalla politica a Bologna qualcosa di degno, di grande e insieme di comune, di vicino.
E' questa l'ispirazione dell'Ulivo, nato proprio qui, a Bologna, che seppe unire il meglio delle culture politiche popolari e costituzionali e portare l'Italia in Europa.
La diplomazia e gli accordi sono spesso necessari ma restano freddi, non
producono senso di appartenenza, allontanano, se non sono nel quadro di obiettivi che i cittadini sentano come propri.
E, giorno dopo giorno, lo sentiamo, attira meno anche l'antipolitica
di un civismo malinteso che insegue la somma cieca degli interessi,uno per uno.
L'elenco delle cose da affrontare è lungo. La crisi democratica, l'indegnità del Governo, l'impoverimento per precarizzazione e perdita di lavoro, i costi crescenti del sociale e dell'educazione, e ancora i tempi della città, l'ambiente, l'aria, l'acqua, un consumo che non sia spreco, trasporti efficienti e meno inquinanti, legalità, trasparenza, uffici aperti e al servizio del cittadino, lotta alla piccola criminalità piccola e al radicamento delle reti della grande malavita.
Di tutto questo deve parlare un vero progetto “civico”, cioè un progetto che voglia una buona amministrazione, ogni giorno e per un lungo periodo di miglioramento e cambiamento.
Ci vorranno competenze e persone che abbiano voglia di essere fra la gente, personalità attive, positive, capaci di un duro lavoro.
Molte ne abbiamo. Il PD è fatto già così. Ma ne vogliamo, per il bene di Bologna, molte di più. Non solo a sostenerci, a delegare ma pronte ad un impegno diretto, a mettere in gioco la propria credibilita di cittadini attivi.
Per chiamare a “fare insieme” serve un Nuovo Ulivo nella città.
Questa volta non basterà chiedere un voto per vincere. Bisogna promuovere partecipazione , progetto, presenza per reggere la sfida di fare di più con meno soldi ed in un' Italia ammalata.
Bologna deve fare la sua parte. Noi vogliamo questo, più delle nostre percentuali, del nostro utile.
Perchè Bologna torni, avanti.
Davide Ferrari
portavoce dell'esecutivo del PD di Bologna
editoriale sul sito
www.pdbologna.org
Lo dimostrato ogni volta. Le Primarie, attese da molti commentatori come un rito minore e stanco, sono state invece una forte affermazione della volontà di esserci, di contare, di far ripartire la vita democratica di Bologna.
Le diverse manifestazioni che si stanno svolgendo, la più importante quella voluta dalle donne il 13 Febbraio, hanno unito generazioni diverse in nome della Costituzione, della rivendicazione di una Italia pulita, del diritto alla dignità delle persone, dei corpi e delle intelligenze.
Il PD ha avuto un ruolo centrale, non scontato, dopo le amare vicende che abbiamo vissute, mettendo tutto se stesso a disposizione di questi momenti grandi, capaci di raccogliere decine di migliaia di uomini e donne, con la volontà di fare esprimere valori e cambiamento, che sono a noi comuni anche se provengono da strade e sentieri differenti dal nostro partito.
Adesso siamo più vicini alle Elezioni Comunali, siamo al momento delle proposte e delle liste. Bisogna fare un passo avanti, nella stessa direzione, con lo stesso metodo.
Virginio Merola è il candidato di tutta la coalizione di centrosinistra e di tutti i 28.000 cittadini
bolognesi delle Primarie. Deve scendere in campo la forza di uno schieramento ampio e ci vogliono proposte, contenitori, liste, fatte apposta per raccoglierla.
Per questo motivo convince la proposta del Segretario Raffaele Donini di dare vista ad una grande lista unitaria, la lista del Nuovo Ulivo per Bologna.
I consensi sono già numerosi. Il partito bolognese è unito, la sente propria. Si è visto chiaramente nella Direzione di Giovedì 17.
Consideriamo importante il contributo di Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli, protagonisti delle Primarie.
Nessuno può dire ora quali saranno, nel merito di questa proposta, le scelte finali di questa o quella forza politica fra le alleate, ma la proposta è già in campo.
Ogni scelta andrà rispettata e ricondotta ad un agire comune, con il metodo dell'ascolto, del confronto e della condivisione.
Ma a Bologna una lista unitaria, di politica e società, è necessaria e ci sarà.
Non solo una lista civica, ma una lista di cittadini che non rinunciano, sia di fonte ai problemi della quotidianità della vita urbana, sia di fronte ai grandi progetti di riassetto della città
ad avere ideali, valori, un modo di esserci, una intenzione di esigere dalla politica a Bologna qualcosa di degno, di grande e insieme di comune, di vicino.
E' questa l'ispirazione dell'Ulivo, nato proprio qui, a Bologna, che seppe unire il meglio delle culture politiche popolari e costituzionali e portare l'Italia in Europa.
La diplomazia e gli accordi sono spesso necessari ma restano freddi, non
producono senso di appartenenza, allontanano, se non sono nel quadro di obiettivi che i cittadini sentano come propri.
E, giorno dopo giorno, lo sentiamo, attira meno anche l'antipolitica
di un civismo malinteso che insegue la somma cieca degli interessi,uno per uno.
L'elenco delle cose da affrontare è lungo. La crisi democratica, l'indegnità del Governo, l'impoverimento per precarizzazione e perdita di lavoro, i costi crescenti del sociale e dell'educazione, e ancora i tempi della città, l'ambiente, l'aria, l'acqua, un consumo che non sia spreco, trasporti efficienti e meno inquinanti, legalità, trasparenza, uffici aperti e al servizio del cittadino, lotta alla piccola criminalità piccola e al radicamento delle reti della grande malavita.
Di tutto questo deve parlare un vero progetto “civico”, cioè un progetto che voglia una buona amministrazione, ogni giorno e per un lungo periodo di miglioramento e cambiamento.
Ci vorranno competenze e persone che abbiano voglia di essere fra la gente, personalità attive, positive, capaci di un duro lavoro.
Molte ne abbiamo. Il PD è fatto già così. Ma ne vogliamo, per il bene di Bologna, molte di più. Non solo a sostenerci, a delegare ma pronte ad un impegno diretto, a mettere in gioco la propria credibilita di cittadini attivi.
Per chiamare a “fare insieme” serve un Nuovo Ulivo nella città.
Questa volta non basterà chiedere un voto per vincere. Bisogna promuovere partecipazione , progetto, presenza per reggere la sfida di fare di più con meno soldi ed in un' Italia ammalata.
Bologna deve fare la sua parte. Noi vogliamo questo, più delle nostre percentuali, del nostro utile.
Perchè Bologna torni, avanti.
Davide Ferrari
portavoce dell'esecutivo del PD di Bologna
editoriale sul sito
www.pdbologna.org
"Giudizio della magistratura su Delbono".
Dichiarazione di Davide Ferrari, portavoce dell'Esecutivo del PD di Bologna
E' massimo il nostro rispetto per l'esito giudiziario di questa vicenda per la quale Flavio Delbono aveva riconosciuto proprie responsabilità ed espresso scuse ai cittadini per gli errori commessi. Il PD ed il centrosinistra hanno saputo reagire a quanto è accaduto, senza mai chiedere, neanche per un solo minuto, impunità e nemmeno operando sottovalutazioni. Nella piena consapevolezza di quanto questa vicenda abbia comportato pesanti conseguenze per la vita istituzionale della città, abbiamo lavorato in questi mesi, prima per collaborare con l'attività commissariale e poi per aprire una fase del tutto nuova politica e amministrativa. Anche per questi motivi e per la chiarezza delle posizioni che il PD ha assunte, esprimiamo a Delbono rispetto sul piano umano, come persona che ha ammesso i propri errori, e ne sta pagando il prezzo politico, e giudiziario.
E' massimo il nostro rispetto per l'esito giudiziario di questa vicenda per la quale Flavio Delbono aveva riconosciuto proprie responsabilità ed espresso scuse ai cittadini per gli errori commessi. Il PD ed il centrosinistra hanno saputo reagire a quanto è accaduto, senza mai chiedere, neanche per un solo minuto, impunità e nemmeno operando sottovalutazioni. Nella piena consapevolezza di quanto questa vicenda abbia comportato pesanti conseguenze per la vita istituzionale della città, abbiamo lavorato in questi mesi, prima per collaborare con l'attività commissariale e poi per aprire una fase del tutto nuova politica e amministrativa. Anche per questi motivi e per la chiarezza delle posizioni che il PD ha assunte, esprimiamo a Delbono rispetto sul piano umano, come persona che ha ammesso i propri errori, e ne sta pagando il prezzo politico, e giudiziario.
Considerazioni di Davide Ferrari sul processo a Flavio Delbono
Radio Città-Fujico
Oggi si è concluso il primo processo a carico dell'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, accusato in questo filone di peculato, truffa aggravata, intralcio alla giustizia e induzione a rilasciare false dichiarazioni per via delle pressioni e delle offerte fatte - per l'accusa - alla sua ex compagna Cinzia Cracchi perché non rivelasse che quando Delbono era numero due della giunta regionale utilizzò risorse pubbliche per circa 21mila euro facendo figurare viaggi privati in compagnia dell'ex fidanzata come missioni lavorative. Il giudice Bruno Perla ha deciso che per Flavio Delbono, che ha patteggiato, la pena sarà di 19 mesi e 10 giorni. Assolta, invece Luisa Lazzaroni, assessore al Welfare. Abbiamo raggiunto telefonicamente il portavoce dell'esecutivo del PD Davide Ferrari: sentiamo la posizione del partito rappresentato da Delbono
Davide Ferrari: "Abbiamo il massimo rispetto per l'esito giudiziario di questa vicenda, sulla quale Delbono aveva già ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa alla città. Quando la vicenda è nata il PD non ha messo la testa sotto la sabbia, non ha chiesto l'immunità, non ha operato sotto valutazione anzi ha chiesto il voto subito e ha collaborato lealmente con il commissario che è venuto a Bologna. Oggi stiamo lavorando assieme ai cittadini per aprire una fase completamente nuova. A Flavio Delbono, il quale ha ammesso le proprie responsabilità, vorrei esprimere un rispetto umano pur nella consapevolezza dei danni che questa vicenda ha provocato alle istituzioni, alla politica e anche alla città di Bologna. Certo in questi giorni abbiamo difronte agli occhi vicende oscene gigantescamente più rilevanti, ma non importa, un amministratore non può deflettere dalle proprie responsabilità, dai propri compiti e dalle leggi che deve osservare, fosse anche su questioni relativamente minori. Questo è stato il nostro giudizio. Bologna deve andare avanti garantendo una fase di buon governo lunga e basata sulla partecipazione e sulla trasparenza. Io credo che l'Italia abbia la necessità di avere da tutta la politica, non solo dal centro sinistra, il senso di una fiducia credibile, altrimenti nessuno nel suo posto di lavoro o nella sua famiglia si sentirà più sicuro dei propri doveri e dei propri diritti. é molto difficile questa battaglia non è fatta di colpi di teatro o di moralismo, è fatta di regole e di attenzione. Giorno per giorno, in tutte le stanze. Perchè non si annidi polvere la pulizia dev'essere fatta regolarmente."
Oggi si è concluso il primo processo a carico dell'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, accusato in questo filone di peculato, truffa aggravata, intralcio alla giustizia e induzione a rilasciare false dichiarazioni per via delle pressioni e delle offerte fatte - per l'accusa - alla sua ex compagna Cinzia Cracchi perché non rivelasse che quando Delbono era numero due della giunta regionale utilizzò risorse pubbliche per circa 21mila euro facendo figurare viaggi privati in compagnia dell'ex fidanzata come missioni lavorative. Il giudice Bruno Perla ha deciso che per Flavio Delbono, che ha patteggiato, la pena sarà di 19 mesi e 10 giorni. Assolta, invece Luisa Lazzaroni, assessore al Welfare. Abbiamo raggiunto telefonicamente il portavoce dell'esecutivo del PD Davide Ferrari: sentiamo la posizione del partito rappresentato da Delbono
Davide Ferrari: "Abbiamo il massimo rispetto per l'esito giudiziario di questa vicenda, sulla quale Delbono aveva già ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa alla città. Quando la vicenda è nata il PD non ha messo la testa sotto la sabbia, non ha chiesto l'immunità, non ha operato sotto valutazione anzi ha chiesto il voto subito e ha collaborato lealmente con il commissario che è venuto a Bologna. Oggi stiamo lavorando assieme ai cittadini per aprire una fase completamente nuova. A Flavio Delbono, il quale ha ammesso le proprie responsabilità, vorrei esprimere un rispetto umano pur nella consapevolezza dei danni che questa vicenda ha provocato alle istituzioni, alla politica e anche alla città di Bologna. Certo in questi giorni abbiamo difronte agli occhi vicende oscene gigantescamente più rilevanti, ma non importa, un amministratore non può deflettere dalle proprie responsabilità, dai propri compiti e dalle leggi che deve osservare, fosse anche su questioni relativamente minori. Questo è stato il nostro giudizio. Bologna deve andare avanti garantendo una fase di buon governo lunga e basata sulla partecipazione e sulla trasparenza. Io credo che l'Italia abbia la necessità di avere da tutta la politica, non solo dal centro sinistra, il senso di una fiducia credibile, altrimenti nessuno nel suo posto di lavoro o nella sua famiglia si sentirà più sicuro dei propri doveri e dei propri diritti. é molto difficile questa battaglia non è fatta di colpi di teatro o di moralismo, è fatta di regole e di attenzione. Giorno per giorno, in tutte le stanze. Perchè non si annidi polvere la pulizia dev'essere fatta regolarmente."
mercoledì 16 febbraio 2011
Davide Ferrari, portavoce dell'Esecutivo del PD
Nella riunione dell'Esecutivo bolognese del PD, di ieri 15 Febbraio, su proposta del Segretario Raffaele Donini, Davide Ferrari è stato nominato portavoce dell'Esecutivo.
Davide Ferrari ha avuto un lungo e significativo percorso nelle istituzioni, come consigliere della Provincia di Bologna e poi, per un decennio del Comune di Bologna, dove è stato capogruppo dei DS.
Membro della Direzione del PD, ne presiede il Forum Scuola.
Poeta e pubblicista, fondatore della "Casa dei pensieri", è direttore, con Franco Frabboni della rivista nazionale "Riforma della scuola".
Nota Ufficio stampa del PD di Bologna
Davide Ferrari ha avuto un lungo e significativo percorso nelle istituzioni, come consigliere della Provincia di Bologna e poi, per un decennio del Comune di Bologna, dove è stato capogruppo dei DS.
Membro della Direzione del PD, ne presiede il Forum Scuola.
Poeta e pubblicista, fondatore della "Casa dei pensieri", è direttore, con Franco Frabboni della rivista nazionale "Riforma della scuola".
Nota Ufficio stampa del PD di Bologna
sabato 12 febbraio 2011
Il pensiero di Cancellieri
Cancellieri aveva assicurato:"Candidarmi a Sindaco di Bologna? Nemmeno ci penso." Poi, forse, il pensiero è arrivato. Ma chi lo portò, come uno zefiro, nella sua mente tranquilla?
Non ci figuriamo che l'ispiratore sia "Lui". In Villa, bagno grande come la baia di S.Francisco, filo dei tanga incastrato dove troppo ha battuto il Sole, telefoni, di corno di rinoceronte placcati diamante, sempre occupati. Non ha tempo per la solida prefetta. Altre carni urgono. Forse Maroni è meno improbabile. A notte, in un Parco di Bologna, le luci fatte spegnere proprio da lei per non sovvenzionare le talpe, gli occhiali ultravioletti del Ministro, quelli trovati nel cellophane di "Cioè", saranno parsi il divino segno di un Angelo messaggero."Dio lo vuole!" Da qui il dubbio. Ma Cancellieri è Donna d'onore. Mai verrebbe meno a una parola, ad un proponimento. Al ritorno del giorno, col cappuccino,sarà il momento di un No. Forse.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-romagna
12 febbraio 2011
Non ci figuriamo che l'ispiratore sia "Lui". In Villa, bagno grande come la baia di S.Francisco, filo dei tanga incastrato dove troppo ha battuto il Sole, telefoni, di corno di rinoceronte placcati diamante, sempre occupati. Non ha tempo per la solida prefetta. Altre carni urgono. Forse Maroni è meno improbabile. A notte, in un Parco di Bologna, le luci fatte spegnere proprio da lei per non sovvenzionare le talpe, gli occhiali ultravioletti del Ministro, quelli trovati nel cellophane di "Cioè", saranno parsi il divino segno di un Angelo messaggero."Dio lo vuole!" Da qui il dubbio. Ma Cancellieri è Donna d'onore. Mai verrebbe meno a una parola, ad un proponimento. Al ritorno del giorno, col cappuccino,sarà il momento di un No. Forse.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-romagna
12 febbraio 2011
venerdì 11 febbraio 2011
"Calpestare l'oblio"
Unire i poeti e le lotte per la cultura.
Serata al Bartleby di Bologna.
Il video "antologico" su YouTube.
Unire i poeti e le lotte per la cultura.
Serata al Bartleby di Bologna.
Il video "antologico" su YouTube.
sabato 5 febbraio 2011
“Lui”, sul biglietto.
L'autobus a Bologna e altrove adesso costa di più.
Il Comune ha i fondi tagliati da Tremonti, così in Bus si dovrà andare con il borsellino più aperto.
Una moneta non basta, ora ce ne vogliono due.
E' giusto,”diciamo”. Ma, se i biglietti valgono, a peso, come il platino, è necessario diventino anche più belli. Colorati, ad esempio.
Basta con quel biancastro, quel grigiastro. Due terzi del "ticket" possono rimanere come adesso.
Ma sul terzo rimanente, pari all'aumento, stampiamo una bella foto, una "quattro colori" vivace, spensierata.
Una immagine di "Lui", come vergine sulla conchiglia, attorniato da "nipotine" coperte solo dalle lunghe trecce.
Facevano così anche gli Estensi, alla palazzina Schifanoia, e non si vergognavano
di farsi dipingere e ammirare.
Lui lo vorremmo apprezzare tutti i giorni, all'andata e al ritorno, noi pendolari. Almeno ci ricorderemmo dove vanno a finire i soldi.
Una bella soddisfazione.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
5 Febbraio 2011
Il Comune ha i fondi tagliati da Tremonti, così in Bus si dovrà andare con il borsellino più aperto.
Una moneta non basta, ora ce ne vogliono due.
E' giusto,”diciamo”. Ma, se i biglietti valgono, a peso, come il platino, è necessario diventino anche più belli. Colorati, ad esempio.
Basta con quel biancastro, quel grigiastro. Due terzi del "ticket" possono rimanere come adesso.
Ma sul terzo rimanente, pari all'aumento, stampiamo una bella foto, una "quattro colori" vivace, spensierata.
Una immagine di "Lui", come vergine sulla conchiglia, attorniato da "nipotine" coperte solo dalle lunghe trecce.
Facevano così anche gli Estensi, alla palazzina Schifanoia, e non si vergognavano
di farsi dipingere e ammirare.
Lui lo vorremmo apprezzare tutti i giorni, all'andata e al ritorno, noi pendolari. Almeno ci ricorderemmo dove vanno a finire i soldi.
Una bella soddisfazione.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
5 Febbraio 2011
domenica 30 gennaio 2011
"Enrico Berlinguer, il sogno di un'altra Italia"


Associazione culturale "La casa dei pensieri"
www.casadeipensieri.eu
Giovedì 3 Febbraio, a Bologna, alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli-Zanichelli, in piazza Galvani 1h,
"Enrico Berlinguer, il sogno di un'altra Italia"
presentazione del libro a cura di Lorenzo Capitani, Vittoria Maselli ed,
Intervengono:
Gianni Borgna, Giuseppe Campos Venuti, Lorenzo Capitani, Davide Ferrari,
Francesco Garibaldo, Simona Lembi, Luigi Pedrazzi, Laura Renzoni Governatori.
sabato 29 gennaio 2011
"Destra, ti prego, fammi sapere"
Cari Leaders della Destra di Bologna,
sono il vostro candidato a Sindaco, così mi avete detto, tutti, a suo tempo. Ma quando ho chiesto a chi di dovere ho saputo che non c’è nessun ufficio per me. “Stai fra la gente, fatti conoscere…” mi avete ripetuto. Ma fa ancora freddo, stare per ore all’angolo del caldarrostaio mi fa venire i reumatismi. Ho una certa età. E poi lì trovo sempre il Mazzucca. Una tristezza…
Mi sono fatto dieci tagli d’abito fresco lana per la campagna elettorale, ma con il nervoso che ho, già mi vanno stretti. Mio nipote che fa il Ginnasio al S. Luigi mi ha detto che un suo amico, cugino del leghista Bernardini, gli dà per certo che avete già un altro candidato.
Ho chiesto ad Aldrovandi, così, con nonchalance. Non sa nulla nemmeno lui. “Deve decidere Silvio”. Ma io non posso mandargli le foto con la pelle di leopardo. Ho il girovita abbondante. Avete visto a Sinistra? Lì almeno votano, votano sempre. Ma noi? Vi prego, fatemi sapere qualcosa.
Vostro Giuliano C.
"Il contrario"
rubrica di Davide ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 29 I 2011
sono il vostro candidato a Sindaco, così mi avete detto, tutti, a suo tempo. Ma quando ho chiesto a chi di dovere ho saputo che non c’è nessun ufficio per me. “Stai fra la gente, fatti conoscere…” mi avete ripetuto. Ma fa ancora freddo, stare per ore all’angolo del caldarrostaio mi fa venire i reumatismi. Ho una certa età. E poi lì trovo sempre il Mazzucca. Una tristezza…
Mi sono fatto dieci tagli d’abito fresco lana per la campagna elettorale, ma con il nervoso che ho, già mi vanno stretti. Mio nipote che fa il Ginnasio al S. Luigi mi ha detto che un suo amico, cugino del leghista Bernardini, gli dà per certo che avete già un altro candidato.
Ho chiesto ad Aldrovandi, così, con nonchalance. Non sa nulla nemmeno lui. “Deve decidere Silvio”. Ma io non posso mandargli le foto con la pelle di leopardo. Ho il girovita abbondante. Avete visto a Sinistra? Lì almeno votano, votano sempre. Ma noi? Vi prego, fatemi sapere qualcosa.
Vostro Giuliano C.
"Il contrario"
rubrica di Davide ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 29 I 2011
sabato 22 gennaio 2011
I figli e le Primarie.
“Cara figlia, sono contento che ti affatichi per concludere il lungo quinquennio che porta alla laurea magistrale. Però vorrei ti svagassi un poco. Non sai quanti bravi signori non aspettano che di aiutarti, di risolvere tutti tutti i tuoi, i nostri problemi. PS. Ricordati di farti intestare un appartamento, gli anni passano in fretta”.”Caro figlio, tu metti su le installazioni per le fiere. Ne Sono orgoglioso. Ma, hai mai pensato che portando di qua e di là , un chilo o due, di una cosa o di un’altra, potresti avere tante soddisfazioni in più? Magari anche un sottosegretario tuo cliente. Che famiglia spensierata diventeremmo”. Domani vado a lavorare al seggio, e a votare, alle Primarie. Sono tanti i “vincenti” che ho incontrato. E io sempre qui, ad ”andare”. “E’ lo stesso”, mi dico pensando ai miei figli. Troppi vogliono far loro capire come si può grattare, con le unghie piene di terra. Allora, bavero alzato, io vado. Voglio fargli vedere come si deve essere. Liberi.
Il contrario
rubrica di Davide Ferrari
"L'Unità Emilia-Romagna"
22 01 2011
Il contrario
rubrica di Davide Ferrari
"L'Unità Emilia-Romagna"
22 01 2011
sabato 15 gennaio 2011
Il Marchionne che conosco io.
Il Marchionne che conosco io è un piccolo proprietario terriero e coltivatore. L’ambiente suo è nella “Bassa” fra Ferrara, Modena e Bologna. Ha "preso" un certo numero di ragazzi Rom kossovari profughi di guerra a lavorare. Sì ci sono anche Rom che lavorano e che cercano il lavoro a tutti i costi. Gli servivano per raccogliere le pere. 11 ore al giorno o più. Dequalificati? Non tutti. Qualcuno ha fatto il trattorista, altri sanno organizzare il magazzinaggio. 5 euro all'ora. Contratto in bianco per poche ore , il resto in nero.
Uno ha chiesto un po’ di più. Lui ha risposto: "Allora facciamo 4.50. Se non vi va prendo i rumeni. Loro ci stanno a 4". E' un uomo moderno. Mi ha detto il prete che segue con me questi ragazzi che va anche in chiesa. Gli piace andare a caccia e gira con la doppietta anche nei suoi campi. Così,tanto per fare. Non so se gli piacciono i maglioncini monotinta, con la pratica zip. Spero di no. Se non li indossa, forse, piacerà meno ai miei amici di partito "liberal".
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 15 Gennaio 2011
Uno ha chiesto un po’ di più. Lui ha risposto: "Allora facciamo 4.50. Se non vi va prendo i rumeni. Loro ci stanno a 4". E' un uomo moderno. Mi ha detto il prete che segue con me questi ragazzi che va anche in chiesa. Gli piace andare a caccia e gira con la doppietta anche nei suoi campi. Così,tanto per fare. Non so se gli piacciono i maglioncini monotinta, con la pratica zip. Spero di no. Se non li indossa, forse, piacerà meno ai miei amici di partito "liberal".
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna, 15 Gennaio 2011
venerdì 14 gennaio 2011
"Scuola, Università, Ricerca. un'altra italia comincia da qui".

Il 14 gennaio, h 17, via Rivani 35, sede del PD di Bologna si è svolta una importante sessione della direzione del Partito sul tema
"Scuola, Università, Ricerca. un'altra italia comincia da qui".
Il Forum della scuola, ha prodotto e raccolto una serie di materiali che sono ora leggibili nel blog
www.scuolaperdirezioneaperta.blogspot.com
cliccando il link soprastante si potrà accedere ai materiali.
I testi comprendono, la relazione di Graziella Giorgi e testi ed interventi di Davide Ferrari, Alberto Aitini, Franco Frabboni, Luigi Guerra, Ivana Summa, Paolo Rebaudengo, Giovanni Sedioli, Luciano Russo, Rosanna Facchini, Simona Lembi e Marilena Pillati.
Nel blog sono anche i riferimenti dei materiali programmatici nazionali, presentati da Francesca Puglisi.
sabato 8 gennaio 2011
Bologna. Candidati. A Destra uno squillo di tromba.
A Destra uno squillo di tromba. La Lega annuncia che, per Bologna, ha già tre candidati a Sindaco. Non fa’ nomi. Se si vuole, si pensi pure a Qui, Quo e Qua.
Nel mentre si mette in moto la falange civica dell'Ing. Aldrovandi. E Cazzola ? E Mazzucca? E Corticelli? I maggiorenti sono prudenti.
"Vanno tutti bene" -pensano e dicono gli eleganti capelli d'argento del Senatore Berselli- "Ma perchè no mia zia?".
A Sinistra, o circa, le primarie, fra lo spavento che incutono e le forze che suscitano, hanno sfrondato l'albero e il 23 si deciderà. Poi, verissimo, molto sarà da fare, però ….
A Destra la lunga partita (a Subbuteo?) sembra ancora agli inizi.
Un giorno il Condottiero li convocherà a Villa Certosa. Peccato se sarà ancora inverno, con il freddo tante cose mica si possono mostrare. Meglio prendere tempo.
E se Lui facesse urgenza? "Andremo con l'elenco telefonico, tanto la privacy lo ha così ridotto.."
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
Nel mentre si mette in moto la falange civica dell'Ing. Aldrovandi. E Cazzola ? E Mazzucca? E Corticelli? I maggiorenti sono prudenti.
"Vanno tutti bene" -pensano e dicono gli eleganti capelli d'argento del Senatore Berselli- "Ma perchè no mia zia?".
A Sinistra, o circa, le primarie, fra lo spavento che incutono e le forze che suscitano, hanno sfrondato l'albero e il 23 si deciderà. Poi, verissimo, molto sarà da fare, però ….
A Destra la lunga partita (a Subbuteo?) sembra ancora agli inizi.
Un giorno il Condottiero li convocherà a Villa Certosa. Peccato se sarà ancora inverno, con il freddo tante cose mica si possono mostrare. Meglio prendere tempo.
E se Lui facesse urgenza? "Andremo con l'elenco telefonico, tanto la privacy lo ha così ridotto.."
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
giovedì 30 dicembre 2010
I loro, i nostri e le Feste.
Come passano le feste, i “loro”? Marchionne, che veste sobrio -da sessantottino- ripone le cravatte ricevute.”Devo fare tutto io- dice alla filippina- ma da domani "7 giorni su 7, h 24", e stop telefonate ai connazionali di casa Montezemolo. Se no ti delocalizzo al Lingotto. A villa Bunga pace e silenzio. Faticosa fu la vigilia: quanti regali da impacchettare.
”Marina, hai mandato lo Stelvio a Scilipoti?””Ma babbo, Scili voleva la laurea del Cepu per la sua mucca. Piuttosto, Calearo aspettava 15 schiavi nubiani? Li ha già spediti Gheddafi?”. E i “nostri”? Bersani è riuscito a scendere dal tetto, nonostante Parisi avesse tolto la scala. Renzi allo specchio del bagno (i “teen” ci tengono al look)- ripassa il discorso per quando sarà Papa. Cacciari attacca Merola. “Lui cosa c’entra?”, domandano a Budrio. Ma perchè Cacciari, uno dei massimi a a Sudoku, non dovrebbe parlare di strategie anche a Bologna? Con la nostra Bartolini lo hanno perseguitato. Bartolini. No, non Silvia, Miriam.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna 30 12 2010
”Marina, hai mandato lo Stelvio a Scilipoti?””Ma babbo, Scili voleva la laurea del Cepu per la sua mucca. Piuttosto, Calearo aspettava 15 schiavi nubiani? Li ha già spediti Gheddafi?”. E i “nostri”? Bersani è riuscito a scendere dal tetto, nonostante Parisi avesse tolto la scala. Renzi allo specchio del bagno (i “teen” ci tengono al look)- ripassa il discorso per quando sarà Papa. Cacciari attacca Merola. “Lui cosa c’entra?”, domandano a Budrio. Ma perchè Cacciari, uno dei massimi a a Sudoku, non dovrebbe parlare di strategie anche a Bologna? Con la nostra Bartolini lo hanno perseguitato. Bartolini. No, non Silvia, Miriam.
"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna 30 12 2010
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