martedì 11 giugno 2024

AZZARDATE ANALISI ELETTORALI NOTTURNE, MIE.

 AZZARDATE ANALISI ELETTORALI NOTTURNE, MIE Avremo modo di ragionare meglio di fronte a dati più certi, tuttavia quello che via via sembra prendere forma non smentisce le prime risultanze maggiori. Mi sta molto a cuore valorizzare il risultato del PD in Italia ma dobbiamo essere consapevoli del contesto, come è stato detto. Si vuole ribadire la "tenuta" della cosiddetta maggioranza Ursula ma non possiamo nasconderci che al suo interno la sinistra democratica e riformatrice non è riuscita a imporre una propria visione nè sui conflitti drammaticamente aperti nè sul versante sociale e oggi sconta un arretramento molto significativo. I partiti socialisti e democratici dovranno sostenere ora una maggioranza che sembra obbligata ed ancora più inevitabilmente condizionata dai risultati del voto orientato a destra. Ma il vero dato è la profonda crisi di Francia e Germania, la guida della Ue. Macron e Sholz crollano e con loro crolla tutta la difficile architettura di un occidentalismo europeista e democratico. Da considerare anche, come esempio, il dato davvero pessimo dei verdi tedeschi che sono stati in qualche modo l'avanguardia di questa visione. Se si pensa che in queste condizioni L'Europa dovrà affrontare la guerra in corso e forse con un drammatico cambio nella presidenza americana c'è davvero da dare un giudizio tutt'altro che soddisfatto del voto. Non c'è ORA una alternativa alla linea della sinistra e del liberalismo europeo che esce sconfitta. Ma una strada deve essere trovata. In primo luogo cercando interlocutori mirati e non generici. interlocutori che nella "sinistra mediterranea" esistono, a cominciare dalla Spagna e dal Psoe che ha svolto recentemente una politica coraggiosa e più chiara. Il voto al PD è molto importante e positivo proprio perchè reclama iniziativa, internazionale, di pace, fuori dall'ibdeterminatezza che a lungo ci ha attanagliato. Pochi mesi fa nella tempesta di Bari il PD di Schlein veniva dato per travolto. La segretaria ha retto la barca, l'accordo sui capilista ha avuto una funzione rasserenante ma soprattutto gli elementi francamente di sinistra con cui il PD si è proposto hanno frenato il degrado e garantito una ripresa elettorale. Fuori di noi e vicino a noi Conte arretra, forse pensiamo sia una sconfitta meritata ma non è di per se affatto un bene, Santoro non riesce a entrare nel quadro politico, AVS invece raccoglie un voto soprattutto giovanile considerevole perchè appare oltre il PD ma al PD alleata contro la destra. Il centro esiste ancora elettoralmente ma, diviso per gravi errori, ambiguità verso il governo Meloni e personalismi, subisce una grave sconfitta, in qualche modo, nel piccolo, parallela a quella di Macron. Un centro diverso, moderato ma in linea con un programma di rinnovamento del paese è tutto da fare, da inventare. Costruire una coalizione è un compito ineludibile ma difficilissimo. Il PD deve riprenderlo con vedute larghe e generosità ma non con il solo politicismo. Non ci sono le condizioni per riproporre a breve alleanze organiche, bisogna agire su scopi e temi, anche dal basso, riprendendo la nostra idea dei comitati per l'alternativa e..... ecc ecc

sabato 8 giugno 2024

LA REALTA’ DELLA GUERRA – 79 Le false scoperte sul Covid.

 LA REALTA’ DELLA GUERRA – 79

Le false scoperte sul Covid, il linciaggio di Fauci, il totale abbandono della prevenzione antipandemica, oggi e nel futuro.
Ecco i frutti della “nuova guerra fredda”.
In questi giorni, dai grandi media d’oltreoceano, subito ripresi con il copia-incolla da tutti quelli di casa nostra, rimbalzano notizie, la cui rilevante gravità può sfuggire. La prima è che una “ricercatrice del MIT e di Harvard”, così viene definita, Alina Chan avrebbe fornito le prove della fabbricazione in laboratorio del virus che ha originato la pandemia. Si tratta di una non-notizia. La dottoressa Chan, che non è un’”accademica”, ma una borsista delle università sopra citate, ha già più volte, negli anni scorsi, lanciato le sue teorie circa l’origine del virus dal laboratorio cinese. Si tratta, ma oggi non è considerato un titolo di merito, della struttura di Wuhan finanziata internazionalmente grazie alla intelligente e provvida azione di Anthony Fauci.
Più volte Chan è stata smentita da numerosissime testimonianze di autentici punti di riferimento nella ricerca di tutto il mondo. D’altra parte quanto è poi successo, la continua mutazione del virus, porta in direzione del tutto contraria a quella di una supposta ingegneria biologica umana. Le tesi di Chan, considerate infondate dalla comunità scientifica e diffuse soprattutto da media populisti a larga diffusione sono ora riprese dal NYT e, a scendere, dai principali giornali del nostro mondo. Non pare ci siano prove nuove, si tratta di un capitolo, fra i tanti, della martellante campagna contro la Cina che è presente negli Stati Uniti a livelli che noi possiamo, per ora, difficilmente immaginare. Ma non ci si ferma qui.
Vengono contestualmente resi noti “risultati” della udienza di Anthony Fauci di fronte a una ostile Commissione del congresso.
Sarebbe emersa l’acqua calda, anzi bollente. Il prof. Fauci, ricordiamo che si tratta di una nobilissima figura di scienziato e medico di livello mondiale, sarebbe stato costretto – si scrive proprio così- ad ammettere che tutte le misure di prevenzione nacquero da improvvisazione, se non peggio. In Italia conosciamo bene i No vax, in America hanno conosciuto molto bene anche i No maxsk. Quello che pare davvero più grave è che nessuno pone un argine al revisionismo anti-scientifico.
Cosa è cambiato dai giorni delle smentite a Chan e ai suoi similari “compagni di complottismo”? Non è difficile capirlo, la Cina è sempre più il nemico numero uno e bisogna colpirla senza ambasce, su tutti i terreni. Questo il punto di partenza, la Grundnorm della nuova guerra fredda che avanza vertiginosamente.
E’ immediato vedere i rischi di escalation nelle drammatiche crisi belliche in Ucraina e a Gaza. Non è affatto immediato comprendere la primaria importanza e le conseguenze delle teorie e delle politiche che partono dall’assunto che la Cina è il motore di un assalto mondiale all’occidente. Le conseguenze sono già in atto. Gita Gopinath, la giovane ma autorevolissima dirigente del Fondo monetario internazionale, ha lanciato più volte l’allarme su cosa significa la rottura del mercato mondiale, e la così detta de-globalizzazione, per le economie e i concreti livelli di vita dei popoli di tutto il mondo. Per quanto riguarda il disastro ambientale, la sua stessa mitigazione è impossibile senza una piena collaborazione internazionale. Ma la vicenda che abbiamo richiamato fa comprendere altri rischi, gravissimi. La pandemia del Covid non è stata la prima e non sarà l’ultima, sarebbero necessarie politiche di ricerca, prevenzione, organizzazione del contrasto di enorme dimensione, mondiali. Si fa esattamente il contrario. Nella piccola Italia prosegue il dileggio dell’On. Speranza e le iniziative di commissioni prêt-à-porter.
Sulla scala del mondo si lavora per distruggere ogni consapevolezza circa la realtà del Covid e la sua storia, anche attraverso la distruzione dell’onore di un insigne dirigente della politica sanitaria.
La “visione da guerra fredda”, non è la motrice della difesa dei diritti umani, ma un potente fattore di destabilizzazione e arretramento per il mondo intero. L’egemonia dell’occidente non si recupera nella destrutturazione, ma nella definizione di un nuovo quadro dei poteri che possa rivolgersi al benessere degli uomini e donne del globo intero. Non meno, non altro è in gioco.